È la più bella e famosa montagna d’Africa e non solo per esserne la più alta ma per la sua storia. Tra Tanzania e Kenya, ai piedi dell’”Olimpo” africano, scrittori, esploratori, studiosi, missionari hanno raccontato, esplorato, vissuto la vera Africa.

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Le grandi bellezze, il particolare fascino, la suggestione di un mondo tra i più selvaggi d’Africa fanno questa parte del continente la più ricercata, la più amata. Qui la natura è stata prodiga nel distribuire a piene mani particolari bellezze; attorno alla montagna più alta dell’Africa vi sono tutt’oggi i più grandi parchi ricchi di fauna e le genti più legate a questa terra, i Masai, i cui costumi e tradizioni tanto affascinano noi occidentali.

La via Machame è forse la più bella salita al vulcano, lontano dalla folla che sale lungo la via normale; per arrivare in vetta della cima più alta d’Africa basta essere dei buoni escursionisti, in buona salute e appassionati, attenti alle mille realtà naturali che questo ambiente unico al mondo sa offrire.

Giorno 1:

 Roma – Aeroporto di Arusha – Moshi (1.800 m) 

Partenza da Roma subito dopo la mezzanotte del giorno precedente e arrivo all’aeroporto di Kilimanjaro, posto nelle vicinanze di Arusha in Tanzania. All’arrivo trasferimento a Moshi, villaggio alle pendici del Kilimanjaro.

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Giorno 2:

Rifugio Machame (3.000 m)

Dopo colazione si raggiunge in auto il Gate del Parco dove sono assegnati i portatori e le guide.
Ha inizio il trekking lungo un sentiero ben marcato nella foresta (in caso di pioggia il sentiero puo’ essere molto fangoso e quindi utile avere delle ghette). In circa cinque ore di salita, poco oltre la fascia boschiva, è posto il Rifugio Machame dove si pernotta. Il pernottamento sarà sempre in tenda.

Giorno 3:

Rifugio Shira (3.690 m)

La foresta è ormai ai nostri piedi e il sentiero punta verso ovest per raggiungere la piana di Shira dove sorge l’omonimo rifugio accanto al quale si pone il campo. Sono circa cinque o sei ore di facile cammino in costante salita. Ampia e panoramica vista sulla pianura soprattutto quando le luci del tramonto indugiano tra la vegetazione della savana.

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Giorno 4:

Rifugio Barranco (3.900 m)

Facile e non faticosa tappa di circa cinque ore, in lieve salita, utile per l’acclimatamento. L’itinerario si snoda lungo le pendici del Kilimanjaro e segue i canali che un tempo convogliavano la lava verso valle: spettacolare vista del cratere sovrastante e possibilità di arrivare alla base delle Lava Towers (antiche condutture della lava) con una deviazione di circa tre ore.
Il campo è posto in prossimità di un’estesa foresta di seneci.

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Giorni 5 e 6:

Rifugio Barafu (4.600 m)

E’ la tappa più bella e spettacolare di questo circuito che sembra avvolgere da sud la montagna.
Il sentiero, ora in quota, passa sotto le grandi colate di ghiaccio del Kilimangiaro, ultimi ghiacciai di questa grande montagna, per infilarsi successivamente nella ripida valle sud-est.
Il rifugio si raggiunge dopo circa 6 ore di cammino, e il campo è posto nelle vicinanze. Il secondo giorno è dedicato all’acclimatamento.

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Giorno 7:

Hururu Peak (mt. 5895) – Rifugio Mbui (3.720 m)

E’ il giorno della vetta. La partenza avviene nelle prime ore della notte e al freddo si sale con l’aiuto delle luci delle pile lungo il ripido sentiero.
La prima parte del percorso è faticosa dato che ci si muove in un terreno composto da sabbia vulcanica; più in alto le roccette danno maggior stabilità.
Alle prime luci dell’alba, dopo circa 6 ore, si raggiunge la vetta principale del vulcano, l’Hururu Peak, a 5895 metri.

Con i primi raggi del sole la temperatura sale e la vista può spaziare sulle vette del monte Meru e Mawenzi e sulla grandiosità della savana africana.
Il panorama dalla cima è straordinario ed inimmaginabile, veramente unico, sembra di dominare tutto il continente!
La discesa, ripida e veloce, avviene per la via Mbui fino al rifugio omonimo posto ai limiti della foresta.

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Giorno 8:

Arusha

Lungo un ben marcato sentiero che s’inoltra nella foresta, spesso accompagnati da acquazzoni che sono la norma in questa zona, si rientra al Gate del Parco di Marangu. Dopo aver ritirato gli attestati di salita alla vetta si prosegue in auto per Moshi e successivamente per Arusha.

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Giorno 9:

Rientro a Roma Fiumicino con scalo a Addis Abeba

Da NON dimenticare

Non fumare
Medicine per l’altitudine
Visto di entrata per la Tanzania
Letture varie
Pazienza…

Perseguirmi nelle camminate clicca qui!

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Tags : trekking

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