Lofoten in inverno o in estate?

Reine, Svolvaer, Kvalvika Beach e Henningsvaer colorate di una misteriosa luce blu o lussureggianti di vegetazione? Da percorrere in macchina o in traghetto?

Chi viaggia alle Lofoten se lo chiede spesso e non spesso trova la risposta che stava cercando. Esistono decine di articoli, blog e guide di viaggio su questo splendido arcipelago diventato ormai meta di numerosi turisti curiosi di vedere questo pezzo di mondo. 
Ma non sempre si trovano soluzioni. Anzi… specialmente online si trovano itinerari poco dettagliati che raramente sono esaustivi, e molto spesso creano ancora più dubbi e confusione. 

Ho deciso quindi di raccogliere le centinaia di informazioni che ho trovato nelle varie fonti attendibili e scriverle qui, per dare la possibilità di avere le idee più chiare a chi vuole partire prima che arrivi la primavera e si sciolga la neve.

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Ecco qui le molte risposte ai numerosi dubbi e quesiti:

Punto 1: come arrivare e quali voli prendere

Per un anno sono andata alla ricerca delle migliori combinazioni di aerei (per chi parte dall’Italia) per arrivare direttamente nell’arcipelago norvegese. Molti suggerivano di arrivare (con scalo) a Bodø per poi prendere una nave per Å. Altri consigliavano di atterrare a Tromsø e guidare per 6 ore fino a Svolvaer. Ma chi vuole perdere una giornata di viaggio se ha solo 5 giorni per visitare le Lofoten?

La soluzione: i voli Norwegian

Come saprete, negli ultimi tempi, questa splendida compagnia low cost ha aggiunto numerose tratte nel mondo e nei paesi scandinavi.

Ecco la combinazione migliore per chi parte da Roma:

Andata

15.55: Roma FCO – Oslo Norwegian 1042
20.15: Oslo – Evenes Norwegian 368

Ritorno

15.40: Evenes – Oslo Norwegian 363
19.15: Oslo – Roma FCO Norwegian 1043

Facile no?

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Punto 2: Itinerario

Il web è pieno di suggerimenti, percorsi, e dritte sui percorsi nell’arcipelago norvegese. Molto spesso però non sono facili da seguire e ci sono molte informazioni fondamentali che mancano.
Premessa: le Lofoten in inverno sono splendide proprio per la luce bluastra e la possibilità di vedere l’aurora boreale. Tuttavia, bisogna tener conto di alcune scomodità e bisogna capire che non sempre si possono fare le stesse attività che si farebbero in estate.

Attenzione alle strade con la neve

Il modo migliore per visitare queste “isole galleggianti” è guidando e non è impossibile farlo con la neve, ma si consiglia maggiore attenzione e soprattutto un’auto 4X4 per essere sicuri al massimo!

Passeggiate/trekking invernali

Le Lofoten sono una delle mete migliori per chi ama i trekking non troppo lunghi impegnativi (ma comunque splendidi dal punto di vista panoramico). In inverno però non bisogna sottovalutare la difficoltà di camminare sulle montagne innevate. Non sempre sarà possibile arrivare in cima a meno che non si abbia una buona attrezzatura.
Di seguito una lista di percorsi da fare a piedi per i più avventurosi:

Svolvaergeita: 5 km totali, dislivello 600 m, 3 ore.
Nipen: 3 km tot, dislivello 200 mt, 2 ore.
Himmentindan: 7 km totali, dislivello 750 mt, 4 ore.
Reinebringen: 3 km totali, dislivello 400 mt, 3 ore.
Kvalvika Beach e Ryten: 7,5 km totali, dislivello 400 mt, 4 ore.

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Le cittadine da vedere

Alle Lofoten, specialmente in inverno, è splendido godersi i panorami percorrendo le strade poiché le distanze sono brevi. Vale quindi la pena assaporare il viaggio. Considerate però che le ore di luce sono poche.

Svolvaer:

Svolvær si trova sulla costa sud di Austvågøy, una delle isole maggiori dell’arcipelago. La regione è caratterizzata da un ambiente naturale unico al mondo: la città si affaccia infatti sul Mar di Norvegia ed è protetta a nord dalle montagne. Questa bella posizione garantisce alla città di Svolvær temperature più miti rispetto alle altre località di questa regione. Svolvær è una delle città più antiche del Nord Europa ed è oggi uno dei punti di partenza per i tour alle Lofoten. Oltre alla visita della città a Svolvær, è possibile organizzare il Whale Watching . Dal porto partono infatti le escursioni in mare per osservare balene e orche nel loro habitat naturale.

Henningsvaer:

Conosciuta come la “Venezia delle Lofoten“, Henningsvaer è una piccola e magica cittadina sul mare. È la meta ideale per chi vuole godersi uno splendido panorama e un po’ di calma tra piccole boutique e ristoranti.

Reine:

Reine è un porto di pescatori posto a sud-ovest della città di Moskenes. Si trova sull’isola di Moskenesøya, al di sopra del Circolo Polare Artico ed è uno dei luoghi più famosi delle isole per il suggestivo scenario della sua posizione ai piedi di ripide scogliere.

Å:

Il suo nome significa in norvegese piccolo fiume, ma riveste anche un altro, doppio, significato: è sia l’ultima lettera dell’alfabeto norvegese che l’ultima città delle Lofoten raggiungibile seguendo la Strada Europea E10, oggi chiamata in quel punto Strada di Re Olav.
Å è per tradizione un villaggio di pescatori specializzati in pesca del merluzzo. È il comune al mondo col nome più corto insieme ad Y e U.

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Punto 3: dove dormire

La visita nelle isole Lofoten prevede necessariamente almeno una notte in un rorbu (rorbuer al plurale).
Il rorbu (letteralmente casa del rematore) è una tipica abitazione utilizzata dai pescatori norvegesi, particolarmente diffusa e caratteristica delle isole Lofoten e delle zone costiere della Norvegia settentrionale.
Si tratta di un’abitazione palafittica costruita in legno e dipinta tipicamente di rosso. Talvolta edificati direttamente su un piano roccioso a ridosso della costa.

Ecco i migliori

Rorbuanlegget Svolvær Havn a Svolvaer

Nusfjord Arctic Resort a Nusfjord

Solsiden Brygge Rorbuer a Ballstad

Punto 4: Mappa

Per altre mete invernali alla ricerca dell’aurora boreale clicca qui e scopri la meravigliosa Islanda!

Buon viaggio!

 

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